È giunto Natale

Natale 2015,

Tutto sommato un giorno esattamente identico a tutti i precedenti Natale.

Soliti riti, solite mangiate e soliti incontri ed auguri, talvolta pieni di ipocrisia, a parenti vari. Ma così è…

Ho ricevuto e donato tanti regali, ma uno in particolare sarà sempre con me. Qualche giorno fa Mic mi ha chiamato per un aperitivo e durante le nostre conversazioni ha tirato fuori un pacchetto. “Questo è un pensiero per te!” Con il suo sorriso sfuggente mi ha dato anche un biglietto di accompagnamento in cui mi spiegava il significato del regalo.

Un portachiavi, che dovrà sempre tenere legata la chiave per la nostra amicizia! L’ho sempre saputo che in fondo mi hai voluto sempre bene e che sai, quando vuoi, essere un ragazzo capace di stupirmi ogni volta. Hai solo un difetto… Non vedi o non vuoi vedere quanto bene ti voglio io.  Non importa, ora ci sei e me lo faccio bastare. Ma sai una cosa? Sei ancora la persona per la quale sarei capace di saltare senza timori e senza remore, quel muro che mi separa dalla libertà!!

Buon Natale Mic e buon Natale a tutti coloro che mi seguono!!

Bilancio estemporaneo

È un momento in cui l’ispirazione o le idee non sono così forti da richiamarmi a scrivere sul blog. Non è per depressione o mancanza di voglia, tutt’altro… Sto solamente vivendo un periodo in cui vedo intorno a me segnali positivi su tutti i fronti. È semplicemente un momento felice! E quando si è felici, si vive l’attimo senza lamentarsi o pensare a ciò che continua a non andare. In campo lavorativo ho combattuto tenacemente contro la crisi che ci sta attanagliando e in questo mese sembra che i primi risultati verso una “vittoria” si stiano presentando. Ricevo riconoscimenti per il mio operato che mi spingono a continuare e nuove porte mi si stanno aprendo. Credo che il merito sia solo mio senza interferenze esterne; è semplicemente il risultato delle mie scelte che si sono rivelate oculate. A casa il clima è apparentemente sereno e segue l’equilibrio che si è ricreato tra noi tutti. Ho ritrovato vecchi amici, ma soprattutto me ne sono fatti dei nuovi: persone che mi cercano e sono interessate a me perché penso che stiano bene assieme a me. (Sono puri e semplici amici con cui non parlerei mai della mia vera natura). Mic è presente, ci sentiamo spesso e rappresenta la mia ricarica giornaliera o quasi di buon umore! Non devo scordare nemmeno i pochi amici gay che ho… Con loro sono me stesso, mi libero di tutte le maschere e passo momenti davvero spensierati. (Peccato che non riesca a frequentarli assiduamente, ma chiaramente non mi è facile. Loro per M sono amici “scomodi”). Mi guardo allo specchio in questo momento è sapete che vi dico? Anche il mio viso è migliorato! Gli angoli della mia bocca rivolti verso il basso sono inspiegabilmente ritornati alla loro naturale posizione, i miei occhi sono più aperti e più vigili. Hanno perso quel velo opaco che li rendeva tutto sommato tristi. Nessuno se ne accorgerà probabilmente di questo, ma sono sicuro che sarò io stesso a fare notare questo cambiamento su di me. Eh sì credo che la felicità sia un elemento facilmente trasmissibile… Se la possiedi, automaticamente sarai in grado di trasferirla a chi ti sta vicino. 

Vivo questo bel momento dove tutti i tasselli della mia vita sembrano aver trovato il loro giusto incastro. Ho solo un timore: cosa rappresenta? Un semplice giorno di sole in mezzo a tanti di pioggia o l’inizio di una nuova stagione? 

Un semplice “copia incolla”

Navigando in rete mi sono imbattuto in questo piccolo brano in cui mi ritrovo pienamente. Ho deciso di riportarlo qui sul blog. Perdonatemi nel caso l’autore presunto non sia Coelho. 

“Dicono che durante la nostra vita abbiamo due grandi amori. Uno, con il quale ti sposerai o vivrai per sempre; può essere il padre o la madre dei tuoi figli. Con questa persona otterrai la massima comprensione per stare il resto della tua vita insieme. E… dicono che c’è un secondo grande amore… Una persona che perderai per sempre. Qualcuno con cui sei nato collegato, così collegato che le forze della chimica scappano dalla ragione e ti impediranno sempre di raggiungere un finale felice. Fino a che un giorno smetterai di provarci, ti arrenderai e cercherai un’altra persona che finirai per incontrare. Però ti assicuro che non passerà una sola notte senza aver bisogno di un altro suo bacio o anche di discutere una volta in più. Tutti sanno di chi sto parlando, perché mentre stai leggendo queste righe il suo nome ti è venuto in mente. Ti libererai di lui o di lei e smetterai di soffrire. Finirai per incontrare la pace; però ti assicuro che non passerà un giorno in cui non desidererai che sia qui per disturbarti. Perché a volte si libera più energia discutendo con chi ami che facendo l’amore con qualcuno che apprezzi…”

Una rondine (o meglio, un abbraccio) non fa primavera…

Ci sono momenti in cui pensi che ormai tutto vada secondo una certa direzione, ma poi improvvisamente tutto viene stravolto, o meglio la tua mente non capisce cosa stia succedendo.

Come vi avevo già scritto nel precedente post, ho ricucito i rapporti con Mic e capita di uscire qualche volta assieme. Non siamo riusciti ancora a ricreare il dialogo che avevamo in passato. Ho spesso l’impressione di non dover dire una parola in più per non spezzare l’equilibrio che si sta ricreando, per cui mi trattengo nelle mie domande e non invado mai la sua sfera privata. Anche lui si comporta con me allo stesso modo per cui capita che a volte si faccia fatica a trovare argomenti per sostenere un discorso. Non importa, sono felice della sua presenza e con il tempo ci scioglieremo entrambi. 

Quello che è successo circa una settimana fa mi lascia perplesso.

Siamo usciti  per una pizza e al ritorno, prima di scendere dalla mia auto e salire nella sua, ci siamo intrattenuti un po’ a parlare.  Ad un certo punto mi ha stretto la mano dicendomi che era ora di andare, ma al posto di scendere dall’auto si è avvicinato a me e si è lasciato andare un un lungo abbraccio. Non mi ha detto nient’altro che “ancora una volta, scusami” mentre mi stringeva forte. Io non ho avuto il coraggio di parlare. Ho solo assorbito tutta l’energia che mi donava quell’abbraccio. Avrei voluto che fosse infinito e purtroppo così non è stato… “Ora vado, buonanotte Stefano! A presto!” Ed è sceso dall’auto.

Ora sono qui a chiedermi il perché di quel gesto così affettuoso. Lo so, magari è solo un segno di amicizia e tra l’altro ormai da quasi un anno ha una relazione (che definisce semiseria) con una persona con cui comunque si trova bene.  Come potete immaginare su di me ha creato un terremoto di sentimenti che dovrò piano piano sopire se voglio rimanere lucido. Di fronte ad un momento in cui ti ritrovi in pura estasi credo che chiunque si ritrovi a volere ripetere quella situazione ogni volta che capita l’occasione.  È davvero difficile non volerti bene caro Mic! Maledetto te e le tue sorprese a ciel sereno!! 😊  

Ti voglio davvero bene!!

… E all’improvviso…

Rieccomi qui di nuovo! L’estate non concilia troppo con la voglia di scrivere e più o meno tutti abbiamo  limitato i post.

Ho trascorso un’estate tutto sommato tranquilla. Nessuna vacanza se non qualche escursione in montagna con amici con cui condivido questa passione. Ovviamente anche il mare, nei ritagli di tempo libero, ha accompagnato le mie giornate.

Vi avevo parlato di una conoscenza interessante, GL… Beh il tutto alla fine si è rivelato un fuoco di paglia. Piano piano lui si è allontanato e io non l’ho più cercato. Avevo qualche dubbio sulla sua sincerità e forse non mi sono sbagliato. Vabbè ero ancora in tempo per lasciare perdere senza complicarmi la vita!

finora sembrerebbe  che abbia trascorso un periodo tranquillo e piatto. In effetti è vero, ma … all’improvviso…  Qualcosa è successo.

Era una mattina di fine luglio. Ultimi giorni di lavoro in cui mi trovavo indaffarato fra le mie carte e i miei documenti da controllare e sistemare; una mattina in cui il telefono suonava  continuamente fino ad innervosirmi per le continue interruzioni. Ad un certo punto, mentre ero preso dalle mie attività, sentii un suono famigliare a cui però non diedi peso. Era il bip di una notifica delle varie app che girano sul cellulare.

“Dopo ci guardo” pensai, ma quel suono continuava a rimbalzarmi in testa…  In effetti un motivo c’era… Ricordai che era il suono che avevo riservato ai messaggi in arrivo da una persona in particolare.

Mi alzai dalla scrivania immediatamente e corsi a verificare sul telefono: al centro dello schermo lessi “messaggio da MIC”.

Lo stupore, la tachicardia ed il tremore alle mani presero il sopravvento e nonostante l’incontenibile curiosità di leggerlo, aspettai ancora 20 minuti prima di aprirlo.. Non volevo fargli capire che ero così interessato da volermi occupare immediatamente delle sue comunicazioni.

Passarono 20 minuti e decisi di leggerlo: ” Ciao Stefano, aperitivo, apericena o cena vera e propria una di queste sere o anche stasera? Cosa preferisci?”

E adesso cosa gli aveva perso? Cosa voleva? Cosa poteva avere combinato? Rimasi davvero perplesso da quel messaggio. Tutto mi aspettavo quella mattina, tranne un suo ritorno.

“Ciao MIC , stasera ho già un impegno, ma se vuoi domani sera ci sono. Preferirei andare a cena, magari abbiamo più tempo per parlare sperando che tu mi abbia invitato perché  hai qualcosa da dirmi.”

“Ok! Ti va l’osteria delle “…….a” in centro? Si si prenoto per domani alle 21″.

Ovviamente confermai  e tutto il giorno rimasi confuso e felice! Avrei voluto continuare a scrivergli per capire i motivi del suo invito, ma decisi di rimanere così, sulle spine fino alla sera dopo.

Intanto la mattina trascorse veloce mentre il pomeriggio ero libero.

Dopo pranzo mi appisolai un po’ sul divano e quando mi alzai, guardandomi allo specchio mi resi conto di avere i capelli in uno stato pietoso: ognuno andava in una direzione, quasi come gli svincoli di Los Angeles 😀. 

Corsi subito ai ripari e chiamai subito il mio barbiere fidato che si sforzò di trovarmi un buco fra un cliente e l’altro nel pomeriggio. 

D’altronde non potevo presentarmi così! Volevo che mi vedesse al meglio!

Uscito da lì mi fermai ad osservare la vetrina di un negozio di abbigliamento e scarpe di fronte.. Notai un paio di pantaloni che mi piacevano ed un paio di scarpe che lui adorava, un classico modello di sneakers sportive. Beh uscii dal negozio con i pantaloni, le scarpe ed anche una camicia! Lo so.. Era shopping compulsivo dettato però da una buona motivazione e dal buon umore che girava nel mio corpo quel giorno.

Ore 1930 del giorno dopo, si torna a casa.  M ne aveva approfittato per cenare dai suoi assieme ai gemelli. Ero a casa solo ed ero felice per la serata che mi aspettava! Accesi la radio a tutto volume poi doccia, barba e vestizione!  Un po di profumo, un ulteriore controllo allo specchio ed ero pronto! A questo punto chi legge si sarà chiesto cosa mi sarei aspettato…

Durante il tragitto in effetti pensai a cosa sarei andato incontro. Giunsi ad una conclusione; ossia che potevo aspettarmi di tutto tranne una sua dichiarazione d’amore 😊.  Avrei potuto andare all’appuntamento anche disordinato e con i capelli ribelli, lo so, ma nel mio cuore il desiderio di un suo potenziale ritorno non è mai svanito.

Parcheggiai e lui era già lì in piedi fuori dalla sua auto ad aspettarmi. Mi guardava con il suo sorriso ed il suo sguardo inconfondibile. Questa volta lasciava trasparire anche un po di imbarazzo e sinceramente lo ero anch’io tant’è che scesi dalla macchina e ci salutammo velocemente così come velocemente ci avviammo dentro il locale. 

Ci sedemmo uno di fronte all’altro e immediatamente dalle tasche tirò fuori un foglio piegato. Lo mise sul tavolo di fronte a me e mi disse che avrei potuto leggerlo o subito o quando avrei voluto io…  Nemmeno il tempo di afferrarlo che già le mie mani lo stavano aprendo.. ( ho un difetto! Sono impaziente!!) 

Non voglio pubblicare integralmente ciò che c’era scritto, ma il riassunto di tutto è questo: ” Ti ho fatto stare male per troppo tempo e ho capito di avere sbagliato. Ho capito solo ora quanto vali come persona e credo che sia giunto il momento di chiederti scusa per il male che ti ho fatto”

Lo guardai, avevo un nodo in gola, lui non aveva il coraggio di guardarmi negli occhi mentre giocava col bordo del tovagliolo. Non mi aspettavo di certo le sue scuse tra l’altro secondo questa modalità per farlo ma che si addice a lui: un tipo timido che difficilmente esterna i suoi sentimenti. Non avrebbe mai avuto il coraggio di dirmi ciò che aveva scritto a voce. Tra l’altro la parola scusa non l’ha mai scritta ma il senso era davvero chiaro. 

Minuto di silenzio, io che dovevo riprendermi e lui che sicuramente aveva le mani sudate!

Spezzai il silenzio dicendogli solamente “stasera sono davvero felice, grazie!” 

Nel frattempo il cameriere ci aveva portato un frizzantino per ingannare l’attesa e ne approfittammo per brindare.

Non fu facile per entrambi rompere il ghiaccio per tutta la sera. C’è sempre stata quel minimo di distanza che non ci permetteva di ritrovare l’intesa e il dialogo dei vecchi tempi. Nonostante tutto in maniera molto tranquilla ci raccontammo parecchie cose accadute in questi anni. Era strano essere così distanti, quasi come due persone al loro primo incontro. Non abbiamo mai parlato dei nostri momenti assieme quasi come non ci fossero mai stati.

Passai 4 ore con lui come se fossero solo 10 minuti e al momento del saluto l’avrei abbracciato  stringendolo forte forte a me, ma mi limitai ad una stretta di mano.

È passato un mese da quella sera e, senza forzature da ambo le parti, ora siamo sempre più o meno in contatto. 

Che dire… Basta uno stupido giorno per tornare inaspettatamente ad essere più felici e sereni con se stessi e col mondo!
 

Dare la precedenza…

Pensavo di trovarmi nella giusta strada per dimenticarti… Ma ad un incrocio mi sono dovuto fermare per darti la precedenza. Il tuo sguardo che in quel momento incrociava il mio, è bastato a farmi realizzare quanto ancora ti amo!